Uno studio pubblicato su Communications Earth & Environment (Nature, settembre 2025) mostra che la Climate Action Simulation, basata sul modello En-ROADS, può aumentare la consapevolezza sulle soluzioni climatiche più efficaci e stimolare azioni concrete.

Contesto e obiettivo

  • C’è un ampio divario tra gli impegni per il clima e le azioni effettive messe in atto, specialmente negli USA, dove la polarizzazione politica e le idee errate ostacolano l’adozione di politiche efficaci.

  • Le simulazioni interattive — in particolare combinate con giochi di ruolo — sono considerate uno strumento promettente per aumentare la conoscenza sui cambiamenti climatici e stimolare l’impegno concreto. Tuttavia, erano poche le evidenze riguardo alla persistenza nel tempo dei benefici e al fatto che conducano realmente ad azioni nel mondo reale.

  • L’articolo esamina l’efficacia della Climate Action Simulation, basata sul modello En-ROADS, nell’aumentare conoscenza, motivazione e azioni climatiche tra i partecipanti.

Metodologia

    • Sono stati coinvolti 1246 partecipanti in 33 sessioni della Climate Action Simulation, in contesti diversi (in presenza, online, format ibridi) con differenti facilitatori e ambienti educativi.

    • I partecipanti hanno risposto a questionari pre e post simulazione per misurare conoscenze, impegno emotivo, intenzione di agire. Inoltre, a 6 mesi è stato somministrato un questionario di follow-up a un sottogruppo (112 partecipanti).

    • In parte dei casi è stato impiegato un disegno quasi sperimentale con gruppo di controllo per valutare che i cambiamenti osservati fossero davvero attribuibili alla simulazione (e non a bias del questionario pre-post).

    • Le politiche considerate “ad alto impatto” nel modello comprendono: pricing del carbonio, efficienza energetica, riduzione dei gas non-CO₂, mentre esempi di “basso impatto” includono piantare alberi o tecnologie di rimozione del carbonio.

Risultati principali

  1. Incremento nella conoscenza e nell’impegno emotivo

    • Dopo la simulazione, i partecipanti hanno mostrato forti guadagni nella capacità di riconoscere politiche ad alto impatto. Ad esempio, la percentuale di chi considerava il prezzo del carbonio come una politica ad alto impatto è salita dal 36 % al 78 %.

    • Le politiche considerate prima come efficaci (ma ritenute a basso impatto) come la riforestazione sono state rivalutate: la preferenza per queste soluzioni è diminuita dopo la simulazione.

    • L’impegno emotivo (come il senso personale del problema climatico, la speranza, la fiducia nella propria capacità di contribuire) è aumentato in modo statisticamente significativo, sebbene con magnitudo minore rispetto alle conoscenze.

  2. Persistenza a 6 mesi e intenzione di agire

    • Dopo sei mesi, i partecipanti mantenevano parte dei guadagni: in particolare, permaneva una maggiore conoscenza delle politiche ad alto impatto e un senso rafforzato dell’importanza personale del tema climatico.

    • L’intenzione di compiere azioni tendeva a diminuire col passare del tempo, ad eccezione della volontà di discutere di cambiamento climatico con altre persone.

    • L’intenzione di compiere azioni politiche “a basso rischio” (es. firmare petizioni, votare coerentemente) mostrava un lieve calo rispetto al livello pre-simulazione.

  3. Azione concreta e attribuzione alla simulazione

    • Nel questionario post-simulazione, oltre il 40 % dei partecipanti ha affermato che la simulazione li aveva convinti a fare azioni che non avevano pianificato precedentemente.

    • A 6 mesi, circa il 30 % dei rispondenti al follow-up ha dichiarato di aver effettivamente realizzato azioni attribuibili all’esperienza della simulazione.

    • Le azioni intraprese più frequentemente includevano: ridurre consumi energetici personali, diminuire il consumo di carne e prodotti caseari (riducendo emissioni di gas metano), sensibilizzare altri (familiari, amici) e supportare politiche climatiche più ambiziose.

    • I partecipanti hanno anche cambiato il modo in cui pensavano alle soluzioni efficaci: molti hanno dichiarato che prima avrebbero dato maggiore peso a piantare alberi o tecnologie di cattura di carbonio, e che la simulazione li ha portati a rivalutare queste idee alla luce di impatti inferiori rispetto ad altre politiche.

  4. Effetti trasversali e generalizzabilità

    • I miglioramenti nella conoscenza e nell’impegno sono risultati indipendenti da caratteristiche sociodemografiche (età, genere, stato socioeconomico) o da valori sociopolitici (ideologia). Ciò suggerisce che la simulazione può essere efficace su un pubblico molto eterogeneo.

    • L’esperienza è stata valutata come credibile da quasi il 94 % dei partecipanti, e il 75 % ha riconosciuto un impatto positivo sulla consapevolezza climatica.

Discussione e conclusioni

  • L’intervento (da 1 a 3 ore) ha dimostrato di essere efficace nel migliorare la conoscenza sulle politiche climatiche, l’impegno emotivo e nell’incoraggiare azioni concrete attribuite all’esperienza della simulazione.

  • Il fatto che i benefici persistano parzialmente a 6 mesi e che influenzino comportamenti reali è un risultato notevole, dato che molte forme di apprendimento tendono a decadere col tempo.

  • L’efficacia “trasversale” su pubblici con valori politici diversi è particolarmente interessante, perché suggerisce che strumenti di simulazione/role-play possono superare barriere ideologiche.

  • Gli autori sottolineano che per rendere questi interventi più efficaci nel tempo, sarebbe utile collegare subito la simulazione a opportunità concrete d’azione (ad esempio campagne, progetti, politiche locali) per trasformare l’intenzione in risultato concreto.

  • Tuttavia, lo studio presenta dei limiti: il campione non è rappresentativo della popolazione generale (molti partecipanti erano studenti), il follow-up è stato fatto su un sottogruppo relativamente piccolo e le azioni dichiarate sono auto-riportate.

  • Infine, gli autori raccomandano studi futuri in contesti culturali diversi, con campioni più ampi e, idealmente, misure oggettive delle azioni compiute.

In sintesi: la simulazione interattiva con ruolo decisionale (basata su En-ROADS) può essere uno strumento efficace per far comprendere le soluzioni climatiche ad alto impatto, aumentare l’impegno e stimolare azioni reali, anche se alcuni effetti svaniscono col tempo e servono interventi complementari per consolidare i comportamenti.