Dagli effetti indesiderati al cambiamento desiderabile: i diagrammi causali (CLD)
Il webinar ha illustrato come la mappatura degli “effetti indesiderati” guidi la creazione di Diagrammi Causali (CLD) per identificare i malfunzionamenti, individuare i punti di leva e generare un cambiamento desiderabile in una organizzazione o in un processo.
Il CLD (Causal Loop Diagram) è un potente strumento del pensiero sistemico utile a mappare i sistemi complessi, al fine di individuare le cause profonde e i feedback che li rendono disfunzionali e problematici.
Certi processi, e ancor più le organizzazioni, sono però difficili da mappare, e inoltre i portatori di interesse del sistema per i quali è necessario generare forme di miglioramento si rivelano spesso indifferenti o poco ingaggiati.
Il rimedio proposto è quello di partire dalla raccolta degli UDEs (UnDesirable Effects o “effetti indesiderati”) che affliggono le persone, e generare CLD e miglioramenti a partire dall’astrazione di questi.
Il relatore ha spiegato il metodo trattando un caso specifico (un ambiente di Ricerca e Sviluppo disfunzionale).
Ringraziamo Davide Galletti per aver condiviso la sua preziosa toolbox di strumenti! La sua esperienza quarantennale e la profonda conoscenza del Problem Solving sistemico hanno reso l’incontro estremamente coinvolgente e illuminante.
L’alta partecipazione e le domande stimolanti durante la sessione di Q&A sono la prova che l’approccio alla mappatura dei sistemi complessi partendo dagli “effetti indesiderati” rappresenta un tema cruciale.
✨ Continuate a seguirci per non perdere i prossimi appuntamenti e le future occasioni di approfondimento!
Relatore: Davide Galletti

Davide Galletti
Innovatore
Un tecnico con oltre quarant’anni di esperienza, in buona parte esercitata come progettista. Da oltre vent’anni svolge la professione di innovatore, esperto in problem solving e metodologie per l’innovazione sistematica e sistemica. È un profondo conoscitore di varie teorie e modalità operative utili per creare valore e per gestire il cambiamento.
Come tecnico e inventore ha lavorato in diverse aree e nei campi più disparati, compiendo parecchie innovazioni. Ha realizzato e contribuito alla sintesi di molte invenzioni e brevetti.
Nel tempo si è attrezzato con una propria toolbox di strumenti per pensare, utili ad esempio, alla mappatura di sistemi complessi, per la risoluzione di problemi, per prendere decisioni ragionate, sempre con considerevole concretezza.
Attivo anche come formatore e divulgatore, da tempo studia e si impegna per trasferire gli strumenti di pensiero strutturato, che sono specifici dei domini più tecnici, applicandoli anche all’ambito sociale e organizzativo.
Eleonora Piacenza
Valerio Ciuffini
Vanessa Armendariz
Alberto Stanislao Atzori
“Sapienza” University
Andrea Furlan
Stefano Armenia