di Edoardo.Mollona » sab feb 02, 2008 7:00 pm
In risposta alle considerazioni di Habib, penso che la cosa fondamentale sia capire come gestire il passaggio dalla descrizione, per così dire, libera del problema strategico-organizzativo-aziendale, alla descrizione in una logica SD e, in questo processo, come modulare l'utilizzo del linguaggio simbolico tipico del SD - circuiti di retroazione, variabili flusso/livello - e del software.
Nella mia esperienza ci sono diverse tipologie di partner industriali. Per alcuni è più facile passare alla logica del SD tramite i circuiti di retroazione per altri invece è più facile utilizzando un diagramma di flussi e livelli. Ovviamente, una variabile discriminante riguarda le caratteristiche del problema, ma spesso dipende dal tipo di formazione della persona con cui si ha a che fare.
Un po' di tempo fa, pensavo di scrivere una specie di protocollo, raccogliendo le esperienze di interazione con aziende. Pensavo ad una matrice che incroci tipo di problema e tipo di azienda e, sulla base delle esperienze raccolte, riempire tale matrice con suggerimenti.
............prima o poi, quando trovo il tempo, torno a lavorarci......e se qualcuno ha suggerimenti e contributi.........
Edoardo Mollona
Professor in Business Economics and System Dynamics
Department of Computer Science
Università di Bologna
Italy